18 aprile 2014

Tartufi al cioccolato fondente


Che cosa posso dire di queste piccole meraviglie...sono un'esplosione di bontà, da mangiare in una solo volta senza pensare ad altro. Credo siano la cura ad ogni male, lo spirito risulterà sicuramente più sollevato dopo!!
A Natale ne avevo portati un po' a Venezia dai miei, mia mamma appena li ha visti li ha subito sequestrati e guai a chi ne toccava uno, ne va pazza e come darle torto ;)!
Questi sono semplici semplici, ricoperti di cacao amaro ma potete ricoprirli anche di granella di pistacchi (i miei preferiti!), cacao dolce, zucchero a velo oppure cocco in scaglie...insomma ci si può sbizzarrire. Mi sembrano dei dolcetti perfetti con la pasqua che si avvicina, sia come alternativa agli ovetti di cioccolato sia come "riciclo" della cioccolata che avanzerà.

E con queste dolcezze vi auguro buona Pasqua!! Noi saremo, finalmente, in viaggio di nozze...New York, Boston e Chicago ci aspettano e non vediamo veramente l'ora!! Quindi per due settimane il blog prende una pausa (ma se vi va di seguire il nostro viaggio venite a trovarmi su Ig: cucinata ) e ci rivediamo a Maggio, ricaricati, e pronti per l'estate che si avvicina!


Ingredienti:
330g di cioccolato fondente
25 cl di panna fresca
50g di burro
cacao in polvere, cocco, granella di pistacchi per decorare

Tagliare il cioccolato in piccoli pezzi e farlo sciogliere a bagnomaria. A parte portare la panna a bollore e versarla, in tre volte diverse, sul cioccolato, mescolando bene. Incorporare per ultimo il burro morbido (tirato fuori dal frigo un paio di ore prima) a pezzettini e mescolare bene per lisciare il composto.
A questo punto lasciare raffreddare e solidificare prima di iniziare a formare i tartufi.
Io, di solito, lo preparo alla sera e quando freddo lo metto in frigo tutta la notte, alla mattina lo tolgo, lascio acclimatare 30 minuti e poi inizio a formare le palline che andranno ripassate nel cacao o in quello che più preferite.
Si conservano in frigo e si mantengono bene per parecchi giorni.
(La ricetta è tratta dal libro Regali golosi di Sigrid Verbert)








Nessun commento:

Posta un commento